Come regolarsi con le taglie dei bambini? Questo articolo sarà una guida utilissima per tutti…

come e quando togliere il ciuccio
Una domanda da 100 milioni di dollari che quasi tutti i genitori del mondo si pongono :
COME E A chE ETA’ E’ GIUSTO TOGLIERE IL CIUCCIO ???
La risposta deluderà più di qualcuno, ma purtroppo è così….non esiste una regola, un’età precisa, un metodo infallibile : DIPENDE DAL BAMBINO!!!
Ciascuno può essere pronto con tempi e modalità molto diverse!
Prima di ogni considerazione va detto che il ciuccio non deve, in alcun modo, essere tolto bruscamente perchè questo implicherebbe reazioni emotive come capricci, pianti isterici o una ricerca ossessiva, molto meglio adottare la strategia alternativa di abbandonare il ciuccio in maniera graduale, facendo si che la sua separazione, possa essere vissuta dal bambino in maniera serena e positiva con benefici a lungo termine sia sullo sviluppo fisico che emotivo.
niente stress da assenza di ciuccio
E’ necessario pertanto minimizzare il suo stress emozionale e favorire un adattamento più naturale possibile all’ assenza del ciuccio. La rimozione brusca potrebbe essere fonte di ansia, irritabilità e difficoltà nell’addormentamento, mentre un approccio graduale come consigliato sopra, permette al bambino di elaborare la separazione più serenamente.
Analizzando la posizione dei pediatri in merito all’uso del ciuccio, la maggior parte di loro, concorda sul fatto che il suo utilizzo moderato può aiutare neonati e bambini piccoli a calmarsi nei momenti di stress o in situazioni di sconforto, il suo uso inoltre, può ridurre il rischio di SIDS (sindrome della morte in culla) e favorire la suzione nei neonati prematuri. Tuttavia, un uso prolungato, specialmente oltre i due anni, può influire in modo negativo sullo sviluppo della bocca, dei denti e del linguaggio. Il rischio maggiore, sempre secondo gli esperti del settore, sono i problemi dentali, si favorisce uno sviluppo scorretto delle arcate dentarie o le malloclusioni, come il morso da ciuccio. Altro punto a sfavore è che lo stesso, potrebbe provocare ritardi nel linguaggio, interferendo con la corretta articolazione delle parole. Per ultimo, sostengono che il suo uso prolungato possa influenzare la postura della lingua e di conseguenza, la postura generale del bambino.
6 consigli per togliere il ciuccio:
Lasciando da parte le parole degli specialisti, vogliamo dare dei consigli concreti a tutti i genitori che stanno affrontando questa delicata fase con il proprio bambino:
- se ha l’abitudine di usare il ciuccio per addormentarsi prova a sostituirlo con un oggetto di conforto come un peluche o un morbido straccetto.
- riduci gradualmente il suo utilizzo iniziando dalle ore diurne, per poi passare alla fase notturna.
- crea un rituale per accompagnarlo nel passaggio, come ad esempio trovare assieme un luogo speciale dove riporre il ciuccio durante il giorno.
- leggigli libri che trattano il tema dell’abbandono del ciuccio per aiutarlo ad elaborare la situazione in modo più familiare e sereno.
- spiegagli perché è importante smettere di usare il ciuccio, rendendolo partecipe del processo.
- quando riesce a fare a meno del ciuccio, lodalo e gratificalo, rafforzando l’evento.
cosa dice Maria montessori sul ciuccio?
Per tutti quei genitori che si affidano all’ approccio montessoriano basato sul rispetto per il bambino e sull’importanza del cambiamento graduale di ogni fase, elenchiamo di seguito altre utili strategie ispirate proprio al metodo Montessori:
1. Osservazione:
- osserva il bambino per capire in quali momenti usa maggiormente il ciuccio e quali emozioni lo inducono a richiederlo.
- evita di toglierlo in momenti di cambiamento, come l’arrivo di un fratellino/sorellina o l’inizio della materna.
2. Coinvolgimento:
- coinvolgi il bambino nel processo decisionale, spiegando che sta crescendo e che è giunto il momento di abbandonare il ciuccio.
- usa un linguaggio semplice e chiaro, evitando di colpevolizzarlo o di usare frasi denigratorie nei suoi confronti.
- spiega al bambino che il ciuccio può essere “donato” a un altro bimbo più piccolo o ad un personaggio immaginario, come servisse per farlo crescere e diventare grande.
3. Alternative:
- offri al bambino alternative rassicuranti, come un peluche, una copertina o un oggetto di transizione.
- crea una routine tranquilla e rilassante per la nanna, magari un bagno caldo, una storia o tante coccole.
- gratifica il bambino per i suoi progressi con complimenti e immenso affetto.
4. Importanza del gioco:
- usa il gioco per aiutare il bambino a elaborare le sue emozioni e a gestire il distacco dal ciuccio.
- gioca con lui a fare finta di lasciare per sempre il ciuccio o di passarlo ad un altro personaggio.
- lascia che il bambino esprima le sue emozioni attraverso il gioco, senza interferire con azioni inappropriate al momento.
5. Evitare Punizioni e rafforzare l’ Incoraggiamento:
- non usare punizioni o rimproveri se il bambino chiede il ciuccio o ha degli incidenti di percorso.
- incoraggialo sempre con parole positive esaltando i suoi successi, anche i più piccoli.
Ricorda che il metodo Montessori è un approccio che esalta l’autonomia e l’indipendenza del bambino, quindi è molto importante essere pazienti e rispettosi dei suoi tempi e delle sue emozioni.
entro i tre anni togliere definitivamente il ciuccio
In sintesi il ciuccio dovrebbe essere gradualmente eliminato tra i 2 e i 3 anni, con l’obiettivo di toglierlo definitivamente entro i 3 anni. Questo secondo le linee guida del Ministero della Salute e dell’American Academy of Pediatrics. Ponetevi quindi l’obiettivo di toglierlo definitivamente entro questa età, ma se non riuscite nell’intento, non temete con AMORE, PAZIENZA E COMPRENSIONE ogni ostacolo si supera e si risolve, anche il triste abbandono del ciuccio! …sono bambini e hanno bisogno di tempo, ognuno a modo proprio.
E se andate in sconforto, provate a mettervi nei loro panni, come vi sentireste se vi togliessero un vostro vizio? …la sigaretta…un bicchiere di vino…ma se è per il vostro bene tutto si può!
